Big Red Baby

IT

“Big Red Baby è un diario visivo che ho iniziato nel 2021, tenendolo accanto al mio diario principale. Nella mia vita, ho dovuto crescere rapidamente a causa del mio contesto e del mio soggiorno in Italia, con l’accumularsi delle responsabilità. Come molti, ho cercato di sopprimere i tratti più infantili della mia personalità. Big Red Baby è emerso come una personale necessità di giocare, una ricreazione colorata, e un’interpretazione quasi comica della mia vita quotidiana, degli eventi sia positivi che negativi, e del flusso dei miei pensieri.

Questo progetto è nato in un momento di intenso bisogno psicologico, e l’intero sforzo può essere descritto come un percorso terapeutico, in cui il processo di creazione di ogni disegno si trasforma in un atto di guarigione, un modo per accettare e assimilare esperienze passate. Nei disegni, elementi ricorrenti come la sedia, un archetipo di oggetto con significati importanti come stabilità, potere o riposo, diventano simboli di ciò che circonda ogni contesto. In un disegno diventano indumenti, in un altro persone. Il libro, spesso rappresentante responsabilità, carichi di lavoro e il peso di crescere, funge da specchio del mio percorso. Big Red Baby è il mio campo visivo, un luogo in cui esploro, ricordo e trovo conforto nell’abbraccio colorato delle complessità della vita. Ogni oggetto assume significati diversi a seconda del contesto in cui appare.

La scelta di aggiungere il colore è radicata nella natura della pittura come potente strumento per rallentare il tempo. Le caratteristiche del materiale mi costringono a pazientare, permettendo una riflessione più profonda sul soggetto e sulle conseguenze degli eventi analizzati. Questo progetto è un impegno senza fine, una testimonianza in continua evoluzione del mio viaggio personale, fatto di tratti e trionfi, di momenti di gioia e sfide nella mia vita professionale, personale ed affettiva.

EN

“Big Red Baby is a visual diary I began in 2021, keeping it alongside my main diary. In my life, I had to grow up quickly due to my circumstances and my stay in Italy, with the increasing weight of responsibilities. Like many, I tried to suppress the more childish traits of my personality. Big Red Baby emerged as a personal need for play, a colorful recreation, and an almost comical interpretation of my daily life, both positive and negative events, and the flow of my thoughts.

This project was born in a moment of intense psychological need, and the entire effort can be described as a therapeutic journey, where the process of creating each drawing transforms into an act of healing, a way to accept and assimilate past experiences. In the drawings, recurring elements like the chair, an archetype of an object with significant meanings like stability, power, or rest, become symbols of what surrounds every context. In one drawing, they become clothing, in another, people. The book, often representing responsibilities, workloads, and the weight of growing up, serves as a mirror of my journey. Big Red Baby is my visual playground, a place where I explore, remember, and find comfort in the colorful embrace of life’s complexities. Each object takes on different meanings depending on the context in which it appears.

The choice to add color is rooted in the nature of painting as a powerful tool to slow down time. The material’s characteristics force me to be patient, allowing for deeper reflection on the subject and the consequences of the events analyzed. This project is an endless commitment, an ever-evolving testament to my personal journey, marked by strokes and triumphs, moments of joy, and challenges in my professional, personal, and emotional life.”